Tipologie di Telelavoro


Dal punto di vista della pratica professionale il telelavoro nasce in Svezia e si diffonde lentamente nel resto del mondo. Le prime professioni a sperimentare forme di lavoro a distanza sono state quelle in cui la maggior parte del tempo viene passata al telefono: agenti di vendita e immobiliari, addetti a telemarketing, teleselling, ricerche di mercato e di personale, pianificazione e organizzazione di eventi.

Con lo sviluppo della telematica hanno potuto sfruttare i benefici del lavoro a distanza anche altre attività che richiedono un frequente accesso ai dati aziendali e lo scambio continuo di documenti: uffici acquisti, uffici reclami, servizi prenotazioni, editori, giornalisti e alcuni professionisti.

Ulteriori sviluppi nel campo dell’elaborazione e della trasmissione dati hanno, infine, avvicinato al telelavoro quelle attività che prevedono interazioni molto strette tra collaboratori e controparti con condivisione in tempo reale di documenti e disegni: manager, architetti, ingegneri, agenti pubblicitari, medici. Tutte queste attività ed altre ancora possono essere organizzate sulla base di quattro diversi modelli di telelavoro:

  1. Telelavoro Domiciliare o Homeworking;
  2. Telelavoro Mobile o Working Out;
  3. Centro di Telelavoro o Lavoro Remotizzato;
  4. Telelavoro nell’impresa virtuale.

La distinzione del telelavoro in domiciliare, mobile e nel telecentro risponde allo schema adottato nel contratto nazionale di categoria delle aziende delle telecomunicazioni aderenti all'Intersind (Stet, Telecom Italia, Telecom Italia Mobile, Nuova Telespazio, Stream, Cselt, Stet International, Finanziaria Stet, Scuola Superiore G. Reiss Romoli, Electra TLC, Trainet) siglato nel 1996, nonché nel contratto nazionale di categoria dei telelavoratori del settore terziario, della distribuzione e dei servizi. Questi contratti nazionali si aggiungono ad altre esperienze contrattuali nel campo del telelavoro in Italia.

Il telelavoro è una combinazione di tecnologie e servizi che si adatta alle esigenze dell’impresa in modo elastico e flessibile. Questa combinazione varia a seconda delle esigenze, ma anche delle capacità tecnologiche e finanziarie dell’azienda.

Non esiste un equipaggiamento standard, ma esistono equipaggiamenti "su misura": a seconda delle esigenze delle imprese si combinano gli strumenti per telelavorare.

Gli strumenti per connettersi con i sistemi informativi aziendali sono costituiti dalle tecnologie hardware e software oggi disponibili sul mercato: telefoni cellulari (con viva voce per uso in auto), linee telefoniche comuni o dedicate, modem, PC, workstations, schede di collegamento, posta elettronica, Internet.

Si parla di telelavoro sia quando il risultato finale della teleprestazione è destinato all’azienda madre, sia quando la teleprestazione raggiunge clienti terzi (anche in questo caso, però, i dati passano sempre per l’azienda madre).

In relazione al momento e ai modi in cui il telelavoratore entra in contatto con l’azienda, il telelavoro può essere ulteriormente classificato nelle seguenti categorie: Telelavoro off-line, Telelavoro one way line, Telelavoro on line o interattivo.

  1. Telelavoro off-line

    Il telelavoratore svolge la sua prestazione senza alcun collegamento elettronico con l’azienda, in ottemperanza ad istruzioni ricevute preventivamente da parte dei suoi superiori (o comunque in coordinamento con loro), con controllo successivo rispetto al momento in cui vi è la prestazione d’opera. Il telelavoratore può utilizzare software di supporto alla sua prestazione più o meno sofisticati, ma la fase finale del trasferimento dei dati alla casa madre avviene in maniera molto artigianale per posta, attraverso la consegna di floppy disk o inviando files via modem.

  2. Telelavoro one way line

    Si tratta di una sottospecie della prima categoria che prevede l’invio dei dati alla casa madre attraverso un collegamento elettronico molto semplice. Si tratta di un collegamento a senso unico che non prevede la trasmissione dei dati in senso inverso, ossia dall’azienda madre verso il telelavoratore.

  3. Telelavoro on-line o interattivo

    Il lavoratore opera su una postazione di lavoro collegata con il computer della casa madre. In questa tipologia di telelavoro sono possibili la direzione ed il controllo effettuati in tempo reale ed in modo interattivo. Quest’ultima modalità sembra quella destinata ad avere maggior successo e forte espansione in futuro, se si considerano gli sviluppi che la telematica e l’informatica stanno avendo in questi anni. Il tasso di diffusione di questa modalità tecnica di telelavoro sia in Italia sia negli altri paesi dipenderà dal grado di miglioramento delle infrastrutture telematiche dei singoli paesi e dalla propensione delle imprese ad accogliere al loro interno le nuove tecnologie informatiche.